Passa ai contenuti principali

Alla scoperta dei ferri circolari!

Su richiesta di una mia cara amica voglio parlarvi, oggi, dei ferri circolari! 
Ho imparato a lavorare a maglia da bambina e, come quasi tutte le bambine,ho iniziato utilizzando  i classici ferri dritti, e ricordo ancora quanta fatica imparare a tenerli sotto le braccia e lavorare usando contemporaneamente tutte e due le mani. Certo, una volta imparata la tecnica non la scordi più, è un po' come andare in bicicletta: possono trascorrere tutti gli anni che vuoi ma quando decidi di riprendere in mano i ferri tutto torna  alla memoria!

Come ho conosciuto i ferri circolari?

Tre anni fa decisi di iniziare una nuova avventura: insegnare l'arte del lavoro a maglia alle bambine del mio paese. Mi piaceva l'idea che in un'era, quasi totalmente digitale, come quella in cui viviamo, i bambini riscoprissero la bellezza di saper creare con le proprie mani, il piacere di stare insieme, il potere della fantasia e la grandezza di un'arte semplice e antica. 
Nel corso del primo incontro si presentò la prima difficoltà: tra le bambine che, incuriosite ed entusiaste di imparare a lavorare a maglia,erano venute , c'era una bimba mancina..ebbene sì, non ero preparata, non avevo calcolato questa possibilità! Questo piccolo ostacolo, però, non mi fermò, anzi, fu uno stimolo a cercare, a studiare e così, navigando su internet mi sono imbattuta nei ferri circolari e nella tecnica continentale e me ne sono subito innamorata! ...loro erano la soluzione che cercavo ( con i ferri circolari , come vedremo il filo si tiene a sinistra,e risultano quindi perfetti per chi è mancino...e non solo!) e così anche la mia piccola Gomitolina ( questo è il nome che ho dato alle mie piccole e dolcissime knitters) ha imparato a lavorare a maglia!

Come sono fatti i ferri circolari?

I ferri circolari sono due ferri dritti molto corti collegati tra loro da  un cavo morbido ( cavo di varie lunghezze, da 20 a 150 cm, a seconda del lavoro che ci accingiamo a fare). Questo cavo ci permette, infatti, di poter realizzare tutto quello che si può fare con i ferri dritti senza alcun limite, ma ci dà anche la possibilità di lavorare in tondo e realizzare, ad esempio, cappelli, scalda collo, maglioni... senza dover fare nessuna cucitura per assemblare le parti!!! 
Se nella lavorazione all'italiana(o English)  il ferro destro viene trattenuto sotto l'ascella e il filo con cui si lavora viene tenuto nella mano destra (che quindi deve controllare anche il ferro), nella lavorazione alla tedesca (o Continentale) i ferri sono liberi e stretti solo dalle mani che possono esser tenute più basse favorendo una postura molto più comoda: la muscolatura è rilassata e si può lavorare stando comodamente appoggiate al divano o alla sedia!
 La mano destra manovra solo il ferro mentre la mano sinistra trattiene il ferro e con l'indice guida il filo; mentre la mano destra controlla il ferro che inserisce nella maglia, la mano sinistra controlla e dirige, con un semplice movimento delle dita  il filo che , il ferro destro aggancia e lavora!  E' molto più semplice a farlo che dirlo, a breve proverò a postare anche qualche video, intanto se andate su YouTube troverete tanti video tutorial che insegnano questa tecnica!
Il lavoro risulta molto più veloce. i punti sono esattamente gli stessi che si ottengono con i ferri dritti, quello che cambia è solo il metodo!

Quanti tipi di ferri circolari ci sono?

Di ferri circolari ce ne sono di ogni tipo e materiale, quelli che io preferisco sono i ferri circolari intercambiabili  in legno, ma ci sono anche i ferri circolari fissi, la scelta è molto personale, ciò che è importante tener presente è:
  • che il cavo che collega i due puntali sia morbido e non si riavvolga su se stesso
  • che il passaggio tra il cavo e il puntale sia liscio e uniforme

Conoscete Elizabeth Zimmermann?

Una curiosità: se non sappiamo chi fu l'inventore dei ferri circolari, sappiamo, invece, chi ha reso la tecnica continentale e della lavorazione a maglia circolare così popolare e famosa: Elizabeth Zimmermann  negli anni Settanta: fu lei che reintrodusse il metodo Continentale negli Stati Uniti perché "durante la Seconda Guerra Mondiale, il metodo alla tedesca o continentale, era stato soppiantato dal metodo inglese o americano per colpa del collegamento alla Germania nazista".
ma di tutto questo e di tanto altro ancora sui ferri circolari e sui ferri dritti parlerò nel prossimo articolo!

.....cara Monica ( www.pecoraneralab.blogspot.com ), spero di averti incuriosita e spero che tra i tuoi telai troveranno posto anche i ferri circolari!

Commenti

  1. Oh si sorellona mia knitterina.. Mi hai incuriosito tantissimo e ti ringrazio per aver accolto la mia piccola richiesta..
    Anno nuovo.. nuove tecniche da studiare!

    RispondiElimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

"Penso che l' autunno sia più uno stato d' animo, che una stagione"

Amo l'autunno più di ogni altra stagione: penso che le foglie che si colorano di oro, bronzo e rame, siano lo spettacolo più bello che la natura possa offrirci, insieme ai frutti che, allo stesso modo, colorano le nostre tavole! L'autunno è sempre stato, per me, la stagione dei bilanci, della riflessione, del viaggio che faccio dentro me stessa. Finita l' estate, fatta di giorni spensierati in cui decido di mettere in stand by pensieri, progetti e propositi, con l'arrivo dell' autunno riprendo in mano la mia vita, faccio un bilancio di quello che ho realizzato fino a questo momento, ed è allora che decido di "tagliare i rami secchi", se qualcosa non è andato come mi aspettavo, o di tenere e  "colorare", con nuovi colori, ciò che ho ottenuto e che mi piace...la natura in questo è una grande maestra! In autunno prendo le mie decisioni, pianto il seme di progetti futuri, mi preparo lentamente alla primavera che verrà, dopo aver attravers

L'uncinetto tunisino ... che magnifica scoperta!

 In questo periodo di quarantena, in cui abbiamo messo in standby la "normale" routine quotidiana, in cui abbiamo fatto, un po' tutti, i conti con la lentezza, ho dedicato il mio tempo a sperimentare le tecniche più diverse e, quasi per caso, ho incontrato sul web (mantenendo la distanza di sicurezza😜) l' uncinetto tunisino. Una vera e propria scoperta!!! L' uncinetto tunisino è un buon compromesso tra la lavorazione all'uncinetto tradizionale e  il lavoro a maglia, e, forse, è proprio per questo che lo adoro!

C'era una volta la scatola dei biscotti di latta...

C'era una volta la scatola dei biscotti di latta. Le nonne ci tenevano i bottoni, le spolette di cotone e tutti gli accessori per il cucito.  Ricordo ancora che da bambina amavo curiosare tra le scatole di latta di mia nonna. Quando il pomeriggio, dopo pranzo,  tutti erano a letto per la "pennichella", io andavo nella piccola saletta accanto alla cucina, aprivo l'armadio e tiravo fuori le scatole di latta.  Ce n'erano di tutte le forme e dimensioni, e tra quelle sceglievo sempre quella che conteneva   mille e più bottoni, di ogni forma e misura e di tanti colori: ce n'erano rossi, bianchi, neri, grigi, perlati, di legno, rotondi, quadrati, ovali...ma quelli che preferivo erano più simili a gioielli. Nonna li conservava con cura dopo averli tolti da abiti, camicie o cappotti che non si mettevano più e che in qualche modo o maniera avrebbe poi riciclato ( eh sì perché un tempo non si buttava nulla e le nonne sono state delle ottime insegnanti di riciclo c