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Tra ferri, gomitoli e....piedini da coccolare!

La mia immagine del cuore

Amo questa immagine, e la amo così tanto da sceglierla come immagine di questo mio diario di viaggio. La amo perché mi rappresenta , perché racchiude l'essenza della mia vita.
Ho imparato a ritagliare dei piccoli spazi per me senza per questo dover rinunciare a quello che più amo al mondo: la mia famiglia.
Ho iniziato a riprendere ferri e gomitoli quando l'amniocentesi, nel corso della mia prima gravidanza, mi aveva costretta a letto e per non pensare, o almeno per non farmi prendere dalla paura, ho voluto realizzare una prima copertina: intrecciare quel filo di lana assumeva un significato tutto particolare, era un po' come la via da percorrere per arrivare a quell'abbraccio tanto atteso.
Poi, dopo Davide,qualche anno dopo è nato anche Matteo e tra una poppata e l'altra, al mattino, mentre il grande era all'asilo e il piccolo dormiva, cercavo la mia pace nel tintinnio che fanno i ferri mentre lavori e lì i pensieri si riordinavano, la mente staccava dal quotidiano, la fantasia permetteva ai pensieri di viaggiare tra colori, sensazioni  e fantasie...
Ecco, da quando ho ripreso ferri e gomitoli ho sempre avuto,vicino a me, piedini da coccolare, da accarezzare, da baciare...e quando i miei bambini mi vedono sul divano con il mio lavoro a maglia, subito corrono a sdraiarsi al mio fianco, certi che le coccole non si faranno attendere, pronti a lasciarsi cullare da quel tintinnio......ed è così che un semplice momento assume un significato tutto particolare!

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